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Autore: Romina
Data: 02-10-2009
Rivoli e i resti di Milonia
L'antica fortezza di Milonia
Rivoli rappresenta il primo nucleo abitato del Comune di Ortona Dei Marsi che si incontra percorrendo la strada Provinciale che da Pescina attraversa tutta la valle del Giovenco.

Poche case costruite in epoca recente che non danno alcuna testimonianza o sentore di quanta importanza abbia avuto il luogo.
Anzi la vicina autostrada Roma-Pescara ha contribuito e continua in tal senso a profanare quello che, di tutto il territorio, è il sito storico per eccellenza.

Rivoli occupa solo nella minima parte il territorio ove sorgeva la città fortificata di "Milionia". Sul finire della guerra sannitica, 294 a.C., Milionia era una città fortezza dei Marsi, alleati dei Sanniti, i quali, attaccati dall'esercito dell'Urbe al comando dei consoli Lucio Postumio e Marco Attilio Regolo, posero una linea di resistenza proprio a Milionia.

Il console Lucio Postumio Megello cinse immediatamente d'assedio la città, ma la difesa sannita rimaneva indomita. Allora il condottiero romano fece trasportare attraverso la via Valeria le macchine belliche per l'attacco risolutivo alla fortezza.
La strada però arrivava a Cerfegna (attuale Collarmele) ed egli la fece prolungare fino al valico di Forca Caruso, da cui si dipartiva un ramo che risaliva verso il vallone di Carrito; in questo modo gli sarebbe stato possibile prendere alle spalle la fortificata Milionia.
Lo stratagemma riuscì. Dal racconto di Tito Livio si desume che fu una giornata memorabile.
I legionari romani iniziarono l'attacco di prima mattina utilizzando le vinee (tettoie), gli arieti e le catapulte. L'urlo dei soldati, misto al cozzo delle armi e agli stridii delle macchine da guerra , riempì la valle di un tragico e assordante clamore. Alle dieci alcuni tratti delle mura ciclopiche crollarono.
La lotta feroce corpo a corpo per le vie e dentro le abitazioni si protrasse con esito incerto fino alle quattordici.

Alla fine i romani ebbero la vittoria. Furono contati i morti e i feriti: solo da parte sannita si ebbero 3200 morti e 4200 feriti e prigionieri. Tito Livio non menziona l'entità delle perdite romane.
Era l'anno 458 dalla fondazione di Roma e mancavano 294 anni alla nascita di Cristo.
La storia di Milionia finì ed i Marsi entrarono a far parte definitivamente della repubblica di Roma.
Per avere una idea di quanto fosse grande il sito di Milionia basta dire che la sua recinzione muraria ( accertata attraverso i resti ancora oggi identificabili) aveva un'estensione di ben 3,600 Km e racchiudeva un territorio di oltre 150 ettari.
Nulla sappiamo della città nelle epoche successive, ma dalle iscrizioni, tombe e materiali rinvenuti si presume che il centro continuò a vivere lungamente, anche se in forme ridotte fino al V-VI secolo d.C. sul sito di Rivoli e Collecavallo.

Con l'arrivo dei Longobardi sul finire del VI secolo, il piccolo vicus di Milionia ebbe fine insieme alle piccole ville rustiche romane e villaggi che costellavano il territorio.

I resti più importanti ed ammirabili di questa città sono alcuni tratti di mura di cinta e cisterne per la raccolta dell'acqua.
Altri ritrovamenti avvenuti recentemente sono la prova inconfutabile della presenza in quei luoghi di una vera e propria urbe, servita di canalizzazioni, cisterne per l'acqua, sistemi fognari e viari ben definiti, racchiusi e protetti da mura ciclopiche.

Autore: Remo De Matteis
Fonte: www.comune.ortona.aq.it
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