banner_alto
LA STORIA
riga
vista Carrito, denominato così dal braccio della via Valeria che nel 304 a.c. il console Valerio massimo fece costruire per prendere i Marsi Fortificati a Melonia. l'attuale paese si divide in due parti cioè, una parte alta più antica ed una parte bassa di vocazione più moderna.
Alcuni storici affermano che il suo nome possa derivare da "Carreto" in quanto tale località era un deposito di carri lungo l'asse della secondaria via Valeria che a da Marruvium arrivava a Corfinium passando per Milonia. Riportiamo ora alcuni documenti storici dove appare per la prima volta il nome della località di Carrito.





Diploma di Carlo I D'Angiò, dato in Alife il 5 ottobre 1273

(Justitiariatus aprutii ultra flumen piscarie). "Ortona cum Carreto" (in Faraglia 1892, p. 75)

Bolla di Clemente III (anno 1188)

Sancti Nicolai, Sancti Andreae, Sancti Jacobi in Carritu. Sussidi Caritativi della Diocesi dei Marsi (fine del secolo XIV) = Ab Ecclesis, et Clericis de Carreto, floremus quator: - Ab Ecclesia Sancti Jacobi de Carreto, postedium unum, et tortulos duos: - Ab Ecclesia Sancti Nicolai di Carreto, caseos duos: - In Carreto, ab Ecclesia Sancti Nicolai, cuppas sex: ab Ecclesia S. Andreae, quartarium unum; ab Ecclesia Sancti Jacobi, cuppas tres. (in Di Pietro 1969, p. 65)

Decime vaticane del 1308 e 1324 (MARSIA - anno 1308)

"431. Clerici castri Carreti in universo solverunt tar. VII gr. XVII; "497. Clerici S. Massimi de Carreto tar. VI." anno 1324: "De plebe S. Crestine (di Aielli).576. Ortona cum Carreto; "625 - Eadem die loco ("apud ecclesiam S. Benedicti de civitate Marsicarum") dompnus Ventura archipresbiter de Carreto solvit dictis subcollectoribus pro ecclesiis et clericis de Ortona cun Carreto pro ecclesiis eorundem locorum, ecclesis sancti Maximi et S. Marie de Fomento pro decima huis anni VII° indictionis in argento carlenis duobus per taremum computatis tar. decem et septem."

DE ORTONA CUM CARRETO (Ecclesie):

763. Ecclesia S. Iohannis.
764. Ecclesia S. Nicolai, S. Amici cappelle.
765. Ecclesia S. Unufrii.
766. Ecclesia S. Abundii.
767. Ecclesia S. Felicis.
768. Ecclesia S. Stefani.
769. Ecclesia S. Maria Madalene.
770. Ecclesia S. Bartholomei de Mezano.
771. Ecclesia S. Cristofori.
772. Ecclesia S. Angnetis.
773. Ecclesia Ecclesia Thomei.
774. Ecclesia S. Marie in Futumio, ecclesia S. Massimi esentes.
775. Ecclesia S. Andree.
776. Ecclesia S. Nicolai.
777. Ecclesia S. Iacobi.


Importanti sono le radici religiose che hanno origine nel monastero di San Nicola de Ferrato eretto lungo la Valle che conduce a Forca Caruso ed unisce i peligni ai Marsi (secondo lo storico Luigi Colantoni ), ma con l'abbandono di questo monastero, vista si ebbe la prima testimonianza di culto della Madonna della Pietà in Carrito alto: inizialmente in una semplice grotta dove l'immagine era il punto d'incontro per la recita il rosario e poi nella costruzione di una piccola chiesa, tuttora esistente e sede dell'attuale santuario.

La grande grande devozione dei fedeli spinse il parroco Don Antonio Pecce con lettera del 31/08/1990 a chiedere alle autorità ecclesiastiche di riconoscere il luogo come santuario. Una sollecita risposta della Penitenzieria Apostolica 63/90 del 3 settembre 1990 elargì il privilegio di poter lucrare l'indulgenza plenaria: La Penitenzieria Apostolica dietro mandato del sommo pontefice, volentieri concede l'indulgenza plenaria, alle solite condizioni ( sacramento della confessione, Comunione Eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del sommo Pontefice) ai fedeli che vogliono acquistare nel detto santuario Santa Maria della Pietà, se almeno abbiano recitato la preghiera el signore ( il Padre Nostro) ed il simbolo della fede ( il credo), Il giorno 16 agosto. Una volta all'anno per chi va singolarmente in pellegrinaggio allo stesso Santuario. Tutte le volte che si va in pellegrinaggio allo stesso Santuario.
proloco
Guida MTB
promuovi
promuovi