IL GIORNO DELLA FESTA DI SAN NICOLA

Tra i vari ordini religiosi che hanno contribuito alla diffusione del culto di S. Nicola emergono i CISTERCENSI. Presso questo ordine religioso, particolare rilievo hanno avuto le celebrazioni liturgiche, il Putignani, nella sua Istoria di S. Niccolò ricorda che gli statuti dell’ordine cistercense dell’anno 1199 ordinano che il giorno di S. Nicola si celebrino due messe.

L’ordinamento XIX degli statuti del 1437 stabilisce: per rispetto, e in onore di S. Niccolò, di cui si celebra la festa il 6 dicembre in tutto il mondo,il capitolo generale accorda a tutti gli abati,badesse e ai loro conventi del nostro ordine cistercense della nazione germanica e a tutti gli altri di qualunque nazione e provincia che hanno, o avranno in appresso devozione al nostro santo, la facoltà di fare un officio, tanto in riguardo della lettera che del canto, maestoso e nella miglior forma che loro sarà possibile”.

LA FESTA A CARRITO

Seguendo la tradizione cistercense, ed in seguito la disposizione del calendario liturgico, il 6 dicembre nella nostra comunità di Carrito viene celebrata una solenne S. Messa con processione nell’antica Chiesa sita in Carrito Alto.

Purtroppo, in quel periodo dell’anno, tenuto conto della posizione del nostro paese, non sempre il tempo è favorevole a tale manifestazione e l’afflusso della gente viene ostacolato. Questo inconveniente, e la massiccia migrazione per motivo di lavoro di buona parte della popolazione hanno posto il problema di spostare la festa ad altra data. Pur rimanendo sempre il 6 dicembre come data liturgica, si pensò di trasferire la festa religiosa e civile alla terza domenica di maggio. Ma anche questa data non ebbe molta fortuna, molti carritani emigrati in zone industriali della campagna romana e pontina in quel periodo non avevano le ferie ed erano impossibilitati a partecipare alla festa tradizionale del S. Protettore.

A seguito di questa emigrazione massiccia che coinvolse principalmente la popolazione residente in Carrito Alto attorno alla vecchia chiesa, il Sac. Don Luigi Cofani con il contributo della popolazione e del Com. Alfredo Cerone nel 1965 riuscì a realizzare una nuova chiesa all’ingresso del paese in modo che potesse essere funzionale anche per le borgate circostanti.

La scelta di spostare la parrocchia nella nuova chiesa non risparmiò critiche e rancori,si era convinti di aver perso una grande tradizione, la popolazione di Carrito Alto e d’intorni si sentiva privata di un diritto antico tanto quanto l’origine del paese, per<span>&nbsp;</span>cui mal sopportava che la solennità della festa di S. Nicola venisse, specie per manifestazioni civili trasferita al piazzale della stazione, la messa solenne alla chiesa nuova e la processione percorresse solo le vie di Carrito stazione e Verminesca. Di fronte a questo mal contento e ad una certa divisione del paese il nuovo parroco don Antonio Pecce preso possesso della parrocchia il 4 settembre 1969, pensò di ristabilire una certa armonia istituendo nel 1971 la festa della Madonna della Pietà ed organizzando la manifestazione nel modo seguente: il giorno della festa di S. Nicola veniva veniva stabilito anno per anno scegliendo la domenica più comoda; per cui la sera di venerdì si celebrava la messa solenne nella chiesa di Carrito Alto, si faceva una processione per le vie del centro storico e si portava la statua della Madonna alla chiesa nuova.

Il giorno seguente, celebrata la S. Messa, con solenne fiaccolata serale, banda e sparo, veniva riaccompagnata con il concorso di tutto il popolo la statua alla vecchia chiesa. Il giorno dopo, domenica, si festeggiava S. Nicola e la processione solenne con banda e sparo si svolgeva per le vie di Carrito Basso.

17 AGOSTO: S. NICOLA

Tale soluzione se in parte aveva sanato un certo malcontento e cercato di ristabilire l’armonia e la partecipazione di tutti alle funzioni sacre in onore del santo Protettore lasciava ancora qualche dispiaciuto: per i carritani emigrati la data della terza domenica di maggio non era la più adatta.

Dopo lunghe discussioni e diversità di pareri si decise di accontentare tutti portando la celebrazione alla terza domenica del mese di agosto, si pensava che con l’occasione delle ferie dei agosto, in cui quasi tutte le fabbriche chiudono, con le vacanze estive della scuola tutti potessero contribuire e partecipare alla festa.

Questa normativa durata per vari anni incominciò a presentare delle difficoltà quando tale data coincideva con il 20 o 21 agosto allora molti dei non residenti erano costretti a ripartire prima, per impegni di lavoro ed inoltre nei paesi circostanti si svolgevano feste ugualmente patronali e i giovani vagavano da una parte all’altra. Finalmente il 3 settembre del 1990, dietro una richiesta del sac. Pecce Antonio e raccomandata dal Vescovo Mons. Biagio Terinoni, venne concesso dalla PENITENZIARIA APOSTOLICA, 63/90/I la possibilità di poter lucrare l’Indulgenza plenaria il 16 agosto di igni anno nel santuario della Madonna della Pietà, la vecchia chiesa ubicata nel centro storico di carrito.

A seguito di tale concessione il parroco con il consiglio parrocchiale decise di modificare il calendario delle feste patronali. L’attuale disposizione che su augura sia bene accetta a tutti e così organizzata: indipendentemente dalla domenica il 15 agosto a sera si svolge la celebrazione liturgica nella chiesa di Carrito Alto, Santuario della Madonna della Pietà riconosciuto con la concessione dell’indulgenza plenaria, e si snoda la processione per il colle fino a raggiungere la chiesa nuova.

Il 16 agosto per tutta la giornata si prega nel Santuario della Madonna della Pietà e si è a disposizione per confessione e comunione a sera inoltrata, celebrata  la S. Messa nel parco antistante la nuova chiesa davanti al monumento della statua della madonna, con solenne fiaccolata, banda, sparo e concorso di tutti i parrocchiana, si riaccompagna al Santuario e si lucra l’indulgenza plenaria. Il 17 agosto, celebrata al mattino santa messa nel Santuario per dare la possibilità alla gente dei dintorni anziana ed impossibilitata a raggiungere la nuova chiesa, la festa di S. Nicola viene con grande solennità e concorso di altri sacerdoti celebrata nella nuova chiesa segue processione per le strade di Carrito Basso ravvivate dalla banda e dallo sparo. Le manifestazioni civili si svolgono tutte lungo la strada della stazione e piazzale della stazione, in tal modo ora si è ricreata una vera comunità che si riconosce nel suo Santuario della Madonna della Pietà e nel suo Protettore S. Nicola.